Cerasuolo d’Abruzzo DOC

Tra i migliori vini rosati italiani, l’Abruzzo occupa un posto primario nella lista grazie a un rosè di fama internazionale: il Cerasuolo DOC. Il nome deriva dal termine dialettale abruzzese “cerasa”, ossia “ciliegia”, e in questa pratica guida avremo modo di scoprire le sue origini, il metodo di produzione e le caratteristiche più importanti riguardo questo vino prestigioso, con suggerimenti utili per ottimi abbinamenti culinari.

vino rosato cerasuolo d'abruzzo doc

Cenni storici e la produzione

Da sempre, molti scrittori dell’epoca antica hanno esaltato i vini provenienti dai terreni abruzzesi, a partire da Polibio, uno storico greco vissuto nel 123 a.C., il quale elogiava le imprese di Annibale e i vini che “guarivano” i feriti e rimettevano in forze i soldati.

Per quanto riguarda la prima notizia del vitigno di Montepulciano, che è forse il vitigno più famoso in Abruzzo per la coltivazione e la produzione del Cerasuolo d’Abruzzo, bisogna attendere il Saggio Itinerario Nazionale del Paese dei Peligni di Michele Torcia nel 1792. Dopo di lui, ci sono state numerose opere e testi che hanno valorizzato le peculiarità di questo vitigno, tra cui ricordiamo le splendide parole del Serafini, che nel 1854, nella Monografia Storica di Sulmona scriveva: ”le viti più comuni sono il Montepulciano, sia primaticcio, sia cordisco o tardivo…”.

Da annoverare anche il professore Vivenza con le Brevi Norme per produrre il vino del 1867, Edoardo Ottavi e Arturo Marescalchi con il Vade-Mecum del commerciante di vini e uva in Italia del 1897 i quali, nella seconda ristampa pubblicata nel 1903, ricordano la produzione di vini cerasuoli (cerasella) generati nei territori in provincia di Chieti che, col passare del tempo, sono diventati i vini più caratteristici dell’Abruzzo.

Un anno d’importanza storica per questo rosato è sicuramente il 1960, anno in cui i produttori iniziarono l’iter per ottenere il riconoscimento della DOC Montepulciano d’Abruzzo. Nel 1975, come racconta Guido Giuliani nel suo libro Il Vino in Abruzzo, emersero delle incertezze riguardo la possibilità di presentare o meno un’unica documentazione per la qualifica della denominazione di origine controllata del vino Montepulciano d’Abruzzo e del Cerasuolo d’Abruzzo, dal momento che entrambi i vini provenivano dagli stessi vitigni e dalle stesse uve, con la sola differenza della pratica enologica. Dopo circa 40 anni, durante la vendemmia del 2010 e grazie all’impegno dei suoi produttori, il Cerasuolo ha ottenuto il tanto atteso riconoscimento della DOC “Cerasuolo d’Abruzzo” dopo essere stato per lunghissimi anni solamente una pregiata variante del Montepulciano d’Abruzzo.

Caratteristiche e abbinamenti gastronomici

Il Cerasuolo d’Abruzzo si presenta in una colorazione rosa ciliegio meno carico e un sapore secco con un gusto freschissimo. L’aroma è fine e molto intenso. Già al primo assaggio si avvertono le note agrumate di ciliegia con un retrogusto abbastanza mandorlato il che lo rende apprezzabile con pietanze prelibate, come carni bianche, brodetto pescarese, scamorza, pecorino fresco e salumi vari. Si sposa molto bene anche con piatti a base di pesce prestando particolare attenzione alla giusta temperatura che deve aggirarsi sui 12 °C.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *