Garda Chiaretto DOC

Forse uno dei vini rosati più antichi, il Garda Chiaretto DOC è unico nel suo genere. Nasce nel 1896 a Moniga del Garda grazie all’impegno e alla passione del senatore Pompeo Molmenti. Scopriamo in questa guida il motivo della sua importanza, come viene prodotto e soprattutto le peculiarità organolettiche che lo rendono unico e molto apprezzato dagli estimatori di tutto il mondo.

garda chiaretto rosato

Zona di produzione

Il benefico influsso delle acque del lago e le colline Valtenesi hanno contribuito a creare un microclima perfetto, con temperature dolci in ogni periodo dell’anno, rendendo questi territori particolarmente adatti alla produzione di vini pregiati.

Le uve utilizzate per la produzione di questo vino provengono da vitigni importanti, come quelle di Groppello, Marzemino, Sangiovese e Barbera. Attraverso l’antica tecnica di preparazione, conosciuta come “levata di cappello”, il mosto viene separato dalla buccia dopo pochissime ore dalla pigiatura per ottenere la tonalità di colore ideale e un’ aroma inconfondibile, fresco e giovane.

Caratteristiche e metodo di preparazione

Si tratta di un vino delicato sotto ogni punto di vista. A partire dal colore, rossastro, con riflessi violetti, fino ad arrivare al gusto morbido, deciso e sapido con tocchi mandorlati e una particolare essenza leggermente fruttata. Già a pochi mesi dalla vendemmia può essere servito con pietanze leggere e non troppo elaborate dando il meglio di sé.

Come già accennato, il Garda Chiaretto DOC nasce da un mix di vitigni nella zona del Garda, tra cui quello più importante è il groppello gentile, che si presta molto bene alla produzione di vini rosati di alta qualità. Il marzemino, invece, è un vitigno molto rinomato nella zona di Vallagarina, nel Trentino, e nel Veneto. E’ una tipologia abbastanza interessante per la sua particolare “inclinazione” a produrre vini fruttati e poco tannici. Poi c’è il vitigno del Sangiovese che è molto conosciuto nel centro Italia, ed è, forse, quello più coltivato. E’ uno dei più antichi vitigni di origine etrusca e trova la sua maggiore collocazione tra la Toscana e la Romagna. Dalle sue uve si ricavano vini ben strutturati e particolarmente eleganti che si prestano bene all’invecchiamento.

Infine, c’è la vigna barbera che è la varietà tipica e più diffusa nel Piemonte ma anche in Lombardia e nei Colli Picentini. Dalle pregiate uve vengono fuori vini fruttati e dal sapore intenso, in cui spicca una vivace acidità. Dall’unione di questi quattro vitigni, ognuno dotato di specifiche caratteristiche, nasce questo freschissimo Garda Chiaretto DOC, armonioso ed equilibrato. Il colore rosa è dovuto dal contatto prolungato tra il mosto macerato e le bucce d’uva mentre, sotto il profilo olfattivo, il sapore intenso, floreale, con aromi fruttati e con un giusto equilibrio tra frutto e acidità, è generato dal lento processo di macerazione.

Degustazione

Servito ad una temperatura di circa 12 °C, il Garda DOC è apprezzabile per un ottimo aperitivo a base di salumi o tocchetti di carne bianca e guazzetti di crostacei, oppure anche zuppe di pesce molto leggere. Il sorso è scorrevole, grazie alle note agrumate e al sapore fruttato con una giusta punta di acidità.

E’ possibile gustarlo in versione spumante ma sull’etichetta deve essere riportata la dicitura Garda Spumante Rosè.

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