Cristal

Tra i migliori champagne, sicuramente degno di nota è il Cristal, prodotto di punta della Louis Roederer, nonché uno dei più rinomati al mondo. Per molti altri, invece, rappresenta soltanto un simbolo del lusso, da “sfoggiare” con orgoglio in eventi chic e locali alla moda.
E’ possibile scoprire la storia, le tradizioni e le curiosità legate a questa pregiatissima bottiglia dorata attraverso questa pratica guida.

 

storia dello champagne cristal

 

La storia del brand Cristal

Pregiato, delicato, dal sapore corposo, questo champagne nacque a Reims, dall’estro e dalla fantasia di Louis Roederer nel lontano 1876 per deliziare lo zar russo Alexandr II. All’epoca, la Russia rappresentava un florido mercato per la casa di Reims che arrivò ad esportare nel paese sovietico oltre 660.000 bottiglie nel 1872. Un vero e proprio record, considerando che l’intera produzione di Louis Roederer ammontava a poco più di 2.500.000 di bottiglie, di cui un quarto, appunto, era destinato al mercato russo. Roederer era anche colui che riforniva di champagne l’intera corte russa e altre famiglie nobiliari che apprezzavano moltissimo questo prodotto. Ad ogni modo, lo zar Alexandr II per differenziarsi dalla “massa” e per assaporare un prodotto qualitativamente migliore, commissionò a Louis Roederer la produzione di uno champagne particolare e unico nel suo genere. E fu così che ebbe origine questo pregiato blend, confezionato in una splendida bottiglia di cristallo (il nome deriva proprio da questa particolarità) con etichetta dorata. Altra curiosità legata alla bottiglia era il fondo piatto, una peculiarità intenzionalmente voluta dallo zar per paura che qualche suo servitore infedele potesse nascondere nella cavità un oggetto o un “qualcosa” per ucciderlo. Oggi, invece, la bottiglia di Cristal mantiene intatte le sue caratteristiche rispetto al passato ma con qualche piccolo accorgimento: ha un peso maggiore rispetto alle altre bottiglie di champagne, mantenendo invariata la propria forma piatta alla base, con l’unica differenza che non è più di cristallo ma di vetro super trasparente.

I primi anni del ‘900: periodo negativo per il marchio

Il periodo d’oro per il Cristal è iniziato intorno al 1872 con una produzione in continua crescita di anno in anno, duranti i quali lo stesso responsabile della corte russa si accertava personalmente dell’assemblaggio del Cristal recandosi direttamente a Reims insieme al proprio chef de cave. Tutto questo fino al 1917, anno in cui scoppiò la Rivoluzione d’Ottobre con la cessazione della monarchia nel territorio russo e il successivo crollo del mercato dello champagne. Un momento negativo per Louis Roederer, il quale non si perse d’animo e rivolse le sue attenzioni al mercato americano che all’epoca “fruttava” ben 400.000 bottiglie. Purtroppo, anche in questo caso subì un duro colpo a causa della crisi economica del 1929.

Fortunatamente però, Roederer può contare sulle capacità e l’esperienza di Camille Olry-Roederer, una figura di spicco per la maison di Reims con una formazione enologica ad-hoc. Fu proprio questa donna che, dopo gli anni della crisi, ebbe la sensazionale idea di rivalutare la figura del Cristal e farne la “punta di diamante” di Roederer. Correva l’anno 1932 e l’idea si rivelò un successo. Uno champagne che, fino a qualche tempo prima era solo un’esclusiva per uno zar russo, adesso poteva essere degustato dal mercato intero.

L’assemblaggio del Cristal

Il Cristal è uno champagne di pregiata qualità sia dentro che fuori, prodotto con le migliori uve d’annata tramite un assemblaggio che vede protagonisti il Pinot Noir (circa il 60%) e lo Chardonnay (circa il 40%). Riposa in cantina per circa sei anni per la maturazione sui lieviti e ulteriori otto mesi dopo lo sboccamento per accentuarne la notevole mineralità e gli aromi fruttati. La particolarità di questo champagne è che può essere conservato per oltre vent’anni senza mai perdere le sue proprietà organolettiche. Lo stesso Jean-Claude Rouzaud, sesta generazione della famiglia, affermava che gli champagne di Roederer dovevano essere lasciati a riposo per molto tempo in cantina, proprio come un ottimo Boerdeaux. Oggi, però, le cose sono leggermente cambiate grazie al tocco dello chef de cave Jean-Baptiste Lécaillon che ha creato un Cristal godibile anche senza attendere l’età matura, come testimoniano le annate del 2004, del 2006 e specialmente del 2007.

Attualmente, la Roederer dispone di circa 240 ettari di vigneto, tutti di proprietà, per avere il pieno controllo sui vitigni con uve rigorosamente locali e non provenienti da altri produttori. Circa 65 ettari sono in regime biodinamico: il Cristal Rosé, per esempio, deriva da colture biodinamiche al100% mentre il Cristal solo per un terzo da uve biodinamiche, con l’obiettivo di renderlo al 100% entro il 2020.

Perché è speciale il Cristal 2007 ?

Che il Cristal sia uno spumante pregiato e tra i più famosi della maison di Reims è scontato e la miscela di uve del 2007 è quella che esprime al meglio la sua fama. Ottimo dall’inizio alla fine, con un equilibrio perfetto tra lo Chardonnay e il Pinot scuro che gli conferiscono quella freschezza e quella densità al punto di poterlo masticare invece che bere.

Dettagli sulla degustazione

Il Cristal si presenta nella classica tonalità paglierino brillante con perlage delicato e persistente. Ad un primo “assaggio” si percepiscono subito le note agrumate di frutta candita (limone, arancia), di frutta secca tostata (nocciola, mandorla) e di fiori bianchi (giglio). La struttura è corposa, densa e cremosa. Da abbinare a piatti pregiati, come caviale, molluschi e crostacei (aragosta, astice ed ostriche)

Sito web dedicato al marchio Cristal

http://www.louis-roederer.com

E’ il sito ufficiale dell’azienda ed è necessario essere maggiorenni per navigare sul portale e conoscere tutte le iniziative legate al marchio.

 

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