Bardolino Chiaretto DOC

Prima di iniziare la descrizione di questo pregiato rosato veneto, è opportuno chiarire alcuni concetti sconosciuti alla maggior parte delle persone: i vini rosati non sono ottenuti da una miscelazione tra vini bianchi e rossi, anche perché si tratta di una pratica illegale in Italia. Il colore rosa deriva da un particolare processo di vinificazione, in cui le bucce dell’uva macerano direttamente sul mosto per un lasso di tempo che può variare dalle due ore fino a due giorni. Il contatto prolungato tra buccia e mosto spiega la particolare tonalità di rosa di questi vini pregiati. Tornando al nostro Chiaretto, vediamo attraverso questa guida dettagliata la storia, le caratteristiche e le curiosità di questo vino pregiato apprezzato da molti esperti e dai palati più sofisticati.

vino rosato bardolino

Note agrumate e sapore fruttato

Il Chiaretto altro non è che la variante “rosata” proveniente dalle stesse uve del Bardolino. Il colore, naturalmente, è di un rosa chiaro con un’ aroma agrumato in cui si percepiscono i dettagli del mandarino oltre alla mela verde, frutti di bosco, albicocca e clorofilla. Al palato si presenta dolce e molto fresco con una spiccata sapidità che lo rende perfetto con molti abbinamenti gastronomici, soprattutto con pietanze di mare e di lago, con carni bianche, e con la pizza.

Abbinamenti gastronomici

Il Chiaretto si rende adatto e molto piacevole da gustare come pre-dinner o aperitivo ma anche servito con gli antipasti, come salumi e stuzzichini di pesce e verdure. L’abbinamento perfetto si raggiunge con i primi piatti, soprattutto con i ravioli. Però, l’apice si raggiunge con la cucina italiana tipica tradizionale estiva. Ad esempio, si sposa perfettamente con l’insalata caprese costituita da mozzarella, pomodoro e basilico, oppure prosciutto e melone, insalata di riso e carpaccio di carne. Anche se un po’ forzato, un altro abbinamento degno di nota è quello con il tartufo nero estivo (scorzone). Da provare, sicuramente, con il pesce cucinato alla griglia o al forno, con la paella ma anche con i crostacei, tipo i gamberoni alla griglia. Se siete amanti della cucina orientale, si sposa meravigliosamente anche con il sushi.

Caratteristiche e degustazione

Questo antico vino rosato del lago di Garda, con le sue 10 milioni di bottiglie vendute annualmente, non va consumato solo in estate ma è apprezzabile in qualsiasi periodo dell’anno come sostengono molti estimatori ed esperti del settore. Chi beve un Chiaretto non lo apprezza solo nei caldi mesi estivi per le sue caratteristiche organolettiche rinfrescanti e agrumate ma anche nei periodi più freddi per il suo gusto speziato. Inoltre, se prima questo rosato era visto come un ottimo vino per aperitivi o per piatti estivi, già da qualche tempo molti appassionati hanno iniziato a gustarlo anche con abbinamenti gastronomici più complessi e impegnativi, come ad esempio la pizza gourmet. Infatti, grazie al sapore dolciastro, alla sua indole decisa e all’uva corvina veronese con la quale viene prodotto, il Chiaretto può essere accostato facilmente a salumi, paste ripiene e carni d’aia.

Generalmente, è un vino semplice, fresco, profumato, floreale, esile nella struttura e fermo, ma può essere anche spumantizzato. E’ molto apprezzato sia in Germania sia nel territorio della Champagne, in Francia (strano ma vero).

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